Sos per il sorriso
Drink e verdure acide
fanno perdere smalto

Bibite gassate e cibi acidi? Sono nemici dello smalto dei denti
Bibite gassate e cibi acidi? Sono nemici dello smalto dei denti
24.05.2018

Il sorriso del 40% degli italiani «perde smalto» per colpa di drink e cibi acidi, ma lo ignora uno su dieci e la metà pensa che lo smalto si riformi da sé. Assolti invece chewing-gum senza zucchero e sigarette elettroniche. Lo rivela un’indagine dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (Aic) presentata in occasione del 20esimo Congresso Nazionale a Torino. Gli esperti sottolineano che per evitare o ridurre i pericoli basta optare per verdure a foglia larga, ortaggi ricchi di fibre che «puliscono» i denti mentre si masticano e frutta non troppo acida, perché gli acidi naturalmente presenti nei cibi sono capaci di sciogliere lo smalto dei denti. Importante far seguire a bibite ed energy drink, un bel bicchiere d’acqua, usare la cannuccia ed evitare di bere a piccoli sorsi per limitare al minimo il contatto con i denti e ridurre tempo di esposizione alle sostanze acide. Dall’indagine emerge che gli italiani sono poco ferrati anche sull’igiene orale: due su tre non sanno che dopo aver mangiato frutta o verdura acida come agrumi o pomodori è meglio aspettare circa mezz’ora prima di lavare i denti per ridurre i rischi per lo smalto. Solo il 13% degli italiani sa infatti che i cibi e le bevande acide possono intaccare lo smalto dei denti. Quasi la metà della popolazione, però, crede che lo smalto si auto-rigeneri e pochissimi si accorgono se c’è un problema: appena l’8% per esempio sa che i denti ingialliti possono essere sintomo di una riduzione dello smalto, soltanto uno su tre che lo è anche l’ipersensibilità a caldo e freddo. Così pochi chiedono aiuto al dentista: la maggioranza si rivolge al medico solo se l’estetica del sorriso è compromessa o in caso di sintomi molto evidenti di lesioni allo smalto. E così il sorriso degli italiani perde smalto e la conseguenza è che i denti si ingialliscono, diventano più fragili al punto da scheggiarsi facilmente, consumati in alcuni punti. E quando i denti perdono lo smalto è a rischio tutta la salute della bocca, con sintomi evidenti e fastidiosi come l’ipersensibilità dentale. «L’erosione consiste nel deterioramento dello smalto dentale dovuto all’aggressione di sostanze chimiche, ovvero gli acidi, che sono in grado di aggredire e distruggere la parte più esterna dei denti», spiega Lorenzo Breschi, presidente di Aic e ordinario all’Università di Bologna. «Gli acidi possono trovarsi nel cavo orale a causa di varie patologie dell’apparato digerente come il reflusso gastro-esofageo o disturbi alimentari, ma più spesso sono dovuti al consumo frequente di cibi e bevande molto acidi come energy drink, bibite gassate e spremute di agrumi soprattutto se vengono sorseggiate a lungo senza lasciare tempo alla saliva di riportare il ph orale a un livello «di sicurezza»: per bere senza rischi anche un centrifugato che contenga agrumi, frutta o verdure acide può bastare una cannuccia, in modo che il contatto con i denti sia minimo. Altrettanto sconosciuti i rischi delle diete con eccessivi consumi di vegetali acidi: meglio optare per ortaggi poco acidi e fibrosi come sedano, broccoli, verdura a foglia, che aiutano a «spazzolare» i denti durante la masticazione. Non aumentano il rischio di erosione dentale invece i chewing-gum perché incrementano la produzione di saliva fino a 10 volte il normale flusso, ma devono essere quelli «giusti», senza zucchero o a base di xilitolo. Assolte anche le sigarette elettroniche - prosegue Breschi - mentre il cloro nell’acqua delle piscine può diventare rischioso soltanto se si nuota quattro, cinque volte a settimana per almeno due ore».