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In autostrada
arriva il tutor bis

Un pannello del sistema tutor lungo un tratto autostradale
Un pannello del sistema tutor lungo un tratto autostradale
20.06.2018

Entrerà in vigore da fine luglio, nelle date più calde dell’esodo estivo, su 25-30 tratte autostradali, il nuovo sistema di controllo della velocità media che sostituirà i tutor. «Insieme ad Autostrade per l’Italia individueremo quelle tratte che sono più interessate dall’esodo», annuncia il prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato. Il 10 aprile scorso una sentenza della Corte d’Appello aveva imposto lo spegnimento dei tutor per la violazione di un brevetto depositato dall’azienda Craft di Greve in Chianti. Dopo la sentenza, Autostrade per l’Italia aveva spiegato che il sistema non sarebbe stato rimosso dalla rete, ma sostituito «immediatamente» con uno di tipo diverso. Ora il nuovo sistema di rilevazione, che calcola come il tutor la velocità media lungo un tratto di strada e non lo sforamento dei limiti in un singolo punto, è pronto a entrare in funzione. In attesa dell’entrata in attività del nuovo strumento restano comunque attivi gli altri sistemi di controllo della velocità, con le pattuglie di polizia e gli autovelox, ricorda il prefetto Sgalla, che in ogni caso si augura che «la lezione che hanno imparato gli automobilisti di guidare nel rispetto dei limiti possa rimanere». Secondo i dati diffusi da Autostrade per l’Italia, infatti, l’impiego dei tutor, installati nel 2004 in collaborazione con Polizia stradale, ministero dei Trasporti e associazioni dei consumatori, ha ridotto del 70% il numero dei morti sulla rete autostradale, grazie a una diminuzione del 25% della velocità di picco e del 15% di quella media. DISPOSITIVI 2.0. Ma dove dobbiamo aspettarci di trovare i tutor 2.0? Non è stato ancora annunciato su quali tratte incroceremo i dispositivi del Sistema Informativo di Controllo Velocità con tecnologia Plate Matching (SICVe-PM), che si annunciano più precisi nel rilevamento e più rapidi nella trasmissione dei dati, grazie al riconoscimento targhe, ma anche all’incrocio di immagini. OCCHIO BIONICO. Autostrade per l’Italia comunica solo che i primi Tutor di nuova generazione troveranno casa sulle direttrici più battute dal traffico vacanziero, ma anche quelle frequentate dai pendolari. Altamente probabile, quindi, che la sperimentazione coinvolga in primis le grandi direttrici nord-sud come l’A1 Milano-Napoli, l’A3 Napoli-Salerno, l’A14 Bologna-Taranto, ma anche quelle est-ovest come l’A4 Torino-Trieste, l’A24 Roma-L'Aquila-Teramo, la A7 Milano-Genova, più altre tratte che dovrebbero essere annunciate a breve. Nei mesi successivi i Sicve PM saranno progressivamente installati su tutta la rete di Autostrade per l’Italia sui 333 portali sui quali è attualmente installato il vecchio Tutor. A regime i tratti controllati saranno 242 per una copertura di circa 3.100 km. Il monitoraggio dei tratti restanti sarà affidato agli autovelox fissi già presenti, a stazioni mobili e ai sistemi telelaser Trucam.