Museo «diffuso»
con pezzi unici
e auto da sogno

Nicolis con la Maserati 250 F guidata da  Fangio  FOTOSERVIZIO MARCHIORI
Nicolis con la Maserati 250 F guidata da Fangio FOTOSERVIZIO MARCHIORI
Elisa Pasetto11.07.2018

Le Origini, una sezione che rappresenta il piacere di andare in automobile. Le Granturismo, con l’incremento delle prestazioni che tracciano l’emozionante passaggio all’uso sportivo. Le Sport, banco di prova del talento di chi osava sfidarsi sui campi di gara. Le Formula 1, massima espressione dello sport. Sono quattro le sezioni della mostra «Passione Volante», che in realtà non finisce mai. Perché dall’esposizione «a tema» si passa a quella del Museo Diffuso della collezione permanente (oltre 1 chilometro di percorso), con automobili ormai uniche, motociclette, scooter, biciclette e aerei. «Questa mostra è stata voluta per affermare l’internazionalizzazione del Museo e rappresenta l’inizio di un nuovo corso», spiega il presidente Silvia Nicolis. «Dal museo-impresa, nato dalla volontà di mio padre e dalla sua passione per il recupero, oggi i tempi sono maturi per trasformarci in un’impresa museale: un luogo di aggregazione e contaminazione pensato per rispondere alle aspettative dei visitatori». Che, nella sostanza, sono lasciarsi sedurre dalla «Grande Bellezza» della meccanica. Per esempio dalla De Lorean Dmc 12 Coupé del 1981, con cui Michael J. Fox viaggiava nel tempo in «Ritorno al futuro». O dalla Ford Thunderbird del 1955, che ha ispirato «Born to run» di Bruce Springsteen. O dalla Lamborghini Espada 400 Gt Bertone Coupé del 1969, l’anno dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong, che dopo aver lasciato la Nasa entrò nel cda di Chrysler: fu lui a suggerire alla casa statunitense ad acquistare Lamborghini. La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (biglietto intero 10 euro, bambino 4, gratis fino a 5 anni che consente la visita a tutto il museo).