Hyundai i20
studia
da «grande»

Hyundai i20: la variante inedita, in stile crossover, si chiama Active
Hyundai i20: la variante inedita, in stile crossover, si chiama Active
Emanuele Zanini27.06.2018

Salto in alto per Hyundai che con l’aggiornamento della piccola i20 alza l’asticella nell’accesa sfida nel segmento B, quello per intenderci occupato da Volkswagen Polo, Ford Fiesta e Toyota Yaris, Peugeot 208, Renault Clio. Con il restyling della seconda generazione la coreana da città, risalente al 2014 (il debutto ufficiale del modello è invece del 2008), ha ambizioni da «grande». Il design non è stato stravolto: è equilibrato e in generale l’auto bada al sodo senza troppi fronzoli, puntando soprattutto alla qualità costruttiva, di buon livello. Nella norma la lunghezza, poco superiore ai quattro metri, buona l’abitabilità a bordo, con un vano bagagli in linea con le concorrenti e che varia da 326 a 1.042 litri di capacità di carico a seconda che i sedili posteriori siano abbattuti o meno. Complete le dotazioni di sicurezza, che prevedono tra l’altro il mantenimento di corsia, la frenata di emergenza, il rilevamento della stanchezza del guidatore, la regolazione automatica dei fari. L’aggiornamento della i20 punta anche alla connettività: il sistema di infotainment è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. In dotazione ci sono anche il sistema audio da schermo da 3,8 pollici, oltre al Multimedia System e navigatore con display da sette pollici. Tre le versioni disponibili, per chi lo vuole anche con carrozzeria bicolore: tre e cinque porte e la Active, inedita variante in stile crossover. Tra i motori la novità è che escono di scena i diesel, mentre tra i benzina spicca il tre cilindri da un litro turbo con 100 o 120 cavalli, disponibile anche con cambio automatico a doppia frizione. Per la Active ci sarà anche un 1.4 da 100 cavalli. La compatta coreana sarà in vendita in Italia da luglio.