Lo spirito di Capri
nei gioielli
«Bon bon»

Nei gioielli Chantecler tutto lo spirito dell’isola di CapriMaria Elena Aprea, Elisabetta Benetti e Teresa ApreaPezzi della collezione «Bon bon», che ricordano i confetti
Nei gioielli Chantecler tutto lo spirito dell’isola di CapriMaria Elena Aprea, Elisabetta Benetti e Teresa ApreaPezzi della collezione «Bon bon», che ricordano i confetti
Elisa Pasetto 26.05.2018

I colori, le forme, l’allegria di Capri sono sbarcate in riva all’Adige. A incarnarli, le creazioni di Chantecler, celebre maison con baricentro proprio nell’isola campana, che di bellezza se ne intende. Ne sanno qualcosa i veronesi che hanno potuto scoprire lo spirito di Capri nella collezione esposta fino a oggi alla Gioielleria Benetti di Corso Porta Nuova. Qui è stata ospitata la storica collezione «Bon bon» per celebrare i dieci anni di sodalizio con il brand che prende il nome Pietro Capuano (Chantecler era il nomignolo affibbiatogli per l’abitudine di festeggiare fino all’alba), fondatore della maison con il Salvatore Aprea. Proprio gli eredi di quest’ultimo portano avanti oggi quell’ideale di gioielleria che si fonda su tre capisaldi: tradizione, creatività e artigianalità. «Realizziamo pezzi unici di altissima gioielleria, caratterizzati da una grande creatività e dalle tecniche più raffinate, fino alle collezioni in argento che si distinguono da quelle dei competitors in quanto sono realizzate con le stesse finiture delle magnifiche parure da sera», racconta Teresa Aprea, general sales manager della maison. «Tradizioni profonde e un savoir faire unico, in armonia con la creatività e la tecnologia più avanzata fanno di Chantecler, nata nel 1947, un’azienda moderna e sempre al passo con i tempi». Lo testimoniano i suoi gioielli, sempre presenti anche a Verona negli ultimi dieci anni. «Ci piace presentare alla città brand che hanno una visione innovativa del made in Italy. E Chantecler rappresenta proprio il bello della finitura del gioiello italiano, il ben fatto», sottolinea Elisabetta Benetti, di Benetti Gioielleria. «Inoltre questo marchio vive di colori, dal corallo al turchese, di gioielli esclusivi con un’identità molto riconoscibile e trasmette energia. Celeberrime sono le sue campanelle: le abbiamo esposte anche noi per i loro colori, il suono benaugurante che regala allegria». E vivaci e dolci tentazioni rievocano, nella collezione Bon bon, i colorati confetti offerti agli ospiti delle boutique Chantecler, presente con negozi monomarca a Capri, Milano, Tokyo, Astana, Hong Kong ed in soli 180 punti vendita selezionati in tutto il mondo. Una collezione gioiosa dalle intense tonalità cromatiche, forme morbide e delicate rotondità. Negli orecchini, nei bracciali, negli anelli gli anni ’50 ritornano con un’esplosione di colore espressa dai coralli, dal turchese e dall’onice, mentre un tocco di candida eleganza è dato dalle perle e dal corallo bianco. Gioielli da abbinare e indossare con ironia. «Si tratta di una collezione storica, che è nata con noi ma che negli anni è stata arricchita di pezzi e accorgimenti tecnici, perché non smettiamo mai di lavorare e sperimentare», afferma Maria Elena Aprea, anima creativa e di stile della maison. «Del resto il processo per creare una collezione è sempre lungo, dura anche un anno. Perché dietro un gioiello ci sono tanti passaggi: la creatività e una manifattura impeccabile, oltre a tradizioni antiche che dialogano con la tecnologia di avanguardia. Infine, naturalmente, la sensibilità dei nostri maestri orafi, modellisti, incastonatori che conferiscono al gioiello una forma armoniosa e una proporzione perfetta». La collezione Bon Bon, infatti, è creata per una donna forte, protagonista, «che ha bisogno di bellezza da indossare ogni giorno, con un pizzico di leggerezza ed ironia che vola su tradizioni antiche».