Effetto arcobaleno
o alla marinara
Un'estate in riga

Coppia tutta «stripes» quella di Donald e Melania TrumpCravatta e pochette a righe per un Goerge Clooney «reale»Intero a righe per la neomamma Chiara Ferragni
Coppia tutta «stripes» quella di Donald e Melania TrumpCravatta e pochette a righe per un Goerge Clooney «reale»Intero a righe per la neomamma Chiara Ferragni
25.08.2018

La «zebra a pois» è passata di moda: quest’anno, infatti, a spopolare sono le righe. Dalle tradizionali bianche e blu alla marinara, passando per quelle coloratissime effetto arcobaleno, arrivando a quelle che vedono alternarsi bianco e fresche nuance pastello: in tutto il mondo è scoppiata la «stripes mania». Che siano orizzontali, verticali o diagonali, le righe sono sinonimo di eleganza e vivacità e stanno rapidamente conquistano celebrities e influencer. A lanciarle nel mondo dell’abbigliamento fu uno «stilist» insospettabile: Napoleone Bonaparte. L’imperatore d’Oltralpe, infatti, scelse di far indossare ai navigatori francesi una camicia bianca con ventuno fasce blu, una per ciascuna vittoria lui riportata.

 

Trasformate in tendenza dalla visionaria Coco Chanel, le righe hanno attraversato i secoli, ma quest’anno più che mai hanno assunto il ruolo di protagoniste nel mondo della moda, del design e del food. Le indossano celebrities e influencer del calibro di George Clooney, Chiara Ferragni e Mariano di Vaio. Nel settore del food, sono state scelte dallo chef stellato Matías Perdomo per rendere più sofisticata ed elegante la classic cotoletta alla milanese. Un trend inarrestabile che ha contagiato anche Meghan Markle che alla finale di Wimbledon ha indossato una camicia a righe.

 

La tendenza emerge da uno studio condotto da Espresso Communication su oltre 40 testate internazionali dedicate a lifestyle, attualità e tendenze nei campi della moda, del food ma anche del design e dell’arte. A consacrare le righe è stata la 94° edizione di Pitti Immagine Uomo, con un’installazione, P.O.P Pitti Optical Power: un trionfo di righe caleidoscopiche e motivi geometrici che ipnotizzano e sorprendono. Su tutte è spiccata la collezione di Versace nelle quale il motivo a righe è il fil rouge che lega gli outfit proposti dalla casa di moda. Via libera alle righe anche sugli accessori, che completano gli outfit donando carattere e personalità, come sulle cravatte. «Protagoniste nella storia della moda e reinterpretate oggi in maniera innovativa e creativa, eleganti e facili da abbinare ad abiti o spezzati. Tra chi si è fatto contagiare dalla passione dirompente per le righe non potevano mancare i due influencer italiani per eccellenza: la neo-mamma Chiara Ferragni e Mariano di Vaio. La prima si è mostrata sui social con un costume intero a righe bianche e rosa, mentre il profilo Instagram del blogger e modello umbro è costellato di outfit a righe, tanto casual quanto elegantissimi. Sono scelte non solo dalle celebrities nostrane, ma anche da quelle mondiali, per essere indossate nella vita di tutti i giorni e anche per le occasioni speciali. Tra i 24 migliori outfit sfoggiati al recente Royal Wedding figura quello di George Clooney che ha puntato su un completo firmato Armani corredato da cravatta e pochette a righe bianche e giallo ocra. Le righe si indossano con i tacchi, ma anche con i tacchetti, come dimostra il Mondiale di Russia appena conclusosi. Nella classifica delle maglie più belle stilata da GQ Uk, quattro delle prime sei rivisitano la classica maglia da calcio a righe: da quelle spezzate della Nigeria, la più amata e già sold out, a quelle pixellate dell’Argentina sul terzo gradino del podio, seguite dalla striscia rossa diagonale del Perù al quarto posto e dalle divise tratteggiate del Giappone al sesto.

 

Il fenomeno non si limita alla moda, ma tocca anche l’arte, il design (le righe irrompono sui muri per dare un tocco ricercato ad un ambiente e caratterizzano i complementi d’arredo) e la tavola. «In cucina le righe servono come guida per ottenere una geometria che può essere replicata, allo stesso modo, molte volte», afferma lo chef stellato Matías Perdomo. «Per me sono fonte di ispirazione e spesso sono il punto di partenza per una nuova ricerca. Nella loro moltiplicazione o nella loro sovrapposizione danno vita ad una consistenza completamente diversa che sorprende il palato». Nel suo ristorante Contraste in zona Navigli, a Milano, lo chef Perdomo infatti ha deciso di sfidare la tradizione reinterpretando la regina della cucina meneghina, la cotoletta, servendola in una versione a righe studiata per esaltare la struttura naturale del filetto di vitello. •

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