Un vulcano all’ex gasometro
Altro che Mobility Day

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato24.08.2018

L'amministrazione paradiso - scrive la Olga - ha fatto un bilancio entusiastico delle domeniche del Mobility Day di quest'anno e si prepara a vararne altre perché lo sfratto delle auto dal centro abbassa il livello delle polveri sottili e quindi migliora la qualità dell'aria. «Ah, come respiro!» si leggeva sulla scatoletta metallica del Resoldor. Ah, come si respira con questa giunta che mette in cima alle priorità la salute dei cittadini! Mi scrive però una lettera un simpatico lettore il quale mi dice che non tutto va meravigliosamente perché c'è una grossa contraddizione nella politica Resoldor del Comune. Se infatti il sindaco Sboarina e la sua assessora all'Ambiente, Pippi Calzelunghe Segala, nelle serate di spettacolo in Arena facessero una capatina al parcheggio dell'ex gasometro scoprirebbero che decine di pullman se ne stanno col motore acceso da quando arrivano, intorno alle 17, a quando, a notte inoltrata, ripartono col loro carico di appassionati della lirica. Il motore acceso permette agli autisti di godersi il conforto dell'aria condizionata durante le lunghe attese. Ma se gli autisti godono, una parte della città è costretta a tabaccare veleno in quantità industriale. «Perché dobbiamo avere un vulcano a 500 metri da piazza Bra?» si chiede il lettore. «Un Krakatoa» rincara il mio Gino che è rimasto impressionato dal film sull'eruzione del vulcano a est di Giava. È importante precisare che nel parcheggio i cartelli bilingue che invitano a spegnere i motori esistono e sono ben visibili. Il nostro lettore, che si è scancanato a mandare lettere di protesta a destra e a manca, Comune compreso, senza aver avuto risposta, conclude dicendo che prima di pensare ai Mobility Day, Sboarina e soci dovrebbero spegnere il vulcano dell'ex gasometro, sennò - aggiungo io - la loro credibilità in fatto di politica ambientale vale quanto quella della Rosy Culodoro e della Pepi Bandalarga se predicassero la moralità dei costumi. Comunque, sapendo quanto ha da fare l'amministrazione paradiso (anche la canèa delle nomine) io propendo per una desmentegànsa. Il Comune conosce il problema ma el gh'è scapà de mente. Capita.

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