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La supertassa sui pullman
e la «Festa del beco»

La Posta della Olga
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Silvino Gonzato22.08.2018

Se sono fondate le critiche delle guide turistiche al presidente dell'Amt Barini che triplica la tassa sui pullman dopo aver fatto dei conti alla va te ciàva sul numero (due milioni) di visitatori, confondendo quelli di passaggio con quelli che si fermano in città - scrive la Olga - si rinsalda la mia opinione che è meglio tacere che parlare a vanvera. L'altro giorno io e il mio Gino, con gli avventori del bareto, siamo andati in pulmino a Erbezzo, dove c'era la festa del beco, e nessuno ci ha fatto pagare il parcheggio. Eppure il panorama era bello, c'era la Heidi della Lessinia che sbrissiava col cul giù dai pendii erbosi, c'era suo nonno ch'el monzéa le cavre e c'erano tanti bechi metaforici che si consolavano a vicenda sfregandosi le corna l'uno con l'altro. «Ma come! No paghémo gnanca un sesìn?» ha chiesto il ragionier Dolimàn. «No - gli è stato risposto - dovaréssimo èssar noaltri a pagàrve voaltri che ne portè el turismo». Eppure eravamo turisti mordi e fuggi o, meglio, mordi el beco e fuggi dopo aver però comprato un scartòsso de formaio de malga. Ma Barini la pensa diversamente. Chi viene a Verona par smorsegàrla e taiàr la corda deve essere punito inasprendo la tassa di ingresso, tre euro invece di uno, così 'sto piocióso impara a non fermarsi almeno una notte in hotel, pranzare al ristorante e spendere nei bar invece di bere a canna dalla bottiglia di acqua minerale che si è portato da casa. È una politica turistica del ciùfolo mirata solo ad arraffare schei non dando in cambio che servizi penosi, al punto che il mordi e fuggi deve essere rovesciato: è il turista, e non solo di passaggio, a essere smorsegàto, e non solo da Barini. Qualche giorno fa in un bar di piazza Bra una straniera, dopo aver bevuto un caffè ha chiesto un bicchiere di acqua di rubinetto. «Qui serviamo solo acqua minerale» le ha risposto secco il cameriere che evidentemente obbediva agli ordini del paròn. Ci fossi stata io, avrei chiesto se anche l'acqua del cesso era minerale, naturale o gasata. L'importante è spennare il turista, che se vuole venire a Verona deve sapere che non ci sono solo i Barini che chiedono 150 euro per il parcheggio di un pullman ma anche i bar che negano il bicchiere di acqua del sindaco. Molto meglio la festa del beco di Erbezzo.

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