Fondente o no,
è l'ora degli artisti
nell'uovo di Pasqua

Ispirazione e creatività per decorare le uova artigianali. MARCHIORI
Ispirazione e creatività per decorare le uova artigianali. MARCHIORI
30.03.2018

C’ è chi lo sceglie perché desidera un cioccolato sopraffino. Chi vuole un modo originale per chiedere la mano alla ragazza e nasconde all’interno un bigliettino con la dichiarazione. Chi invece, al posto della sorpresa, ha inserito un bracciale prezioso per stupire la moglie senza immaginare che lei (racconta un pasticciere) avrebbe regalato quell’uovo alla domestica. Qualsiasi sia il motivo, il successo dell’uovo di Pasqua artigianale non si placa. Parola di Daniela Bellini, con Diego Venturi titolare della pasticceria Perlini di Borgo Santa Croce, dove questa produzione all’insegna della manualità è di casa da anni. E dove in questi giorni gli ordini sono tantissimi.

FONDENTE SUPERSTAR. «Il più richiesto è il fondente, che piace il doppio rispetto a quello al latte. La qualità è impareggiabile, utilizziamo solo i migliori cioccolati belgi come il Callebaut o il francese Valhrona, ma anche l’italianissimo Luisa di Perugina, che ha un ottimo equilibrio», spiega Bellini, nonostante il diktat dell’ultima moda, quella dei cioccolati realizzati con una percentuale altissima di cacao, addirittura fino al 99 per cento. «Secondo noi sono fin troppo amari. Il Luisa invece, al 56 per cento, ha un sapore unico». La qualità, poi. «Garantita dagli ingredienti e dall’assenza di conservanti (solo la naturalissima lecitina di soia, ndr), è superiore a quella delle uova industriali delle migliori marche, che in realtà, quanto a prezzo, non si discostano poi così tanto: le nostre uova - per realizzarne una ci vogliono anche 3-4 ore - vanno dai 90 ai 120 euro al chilo, quelle industriali costano anche 85», aggiunge Bellini. «E in più le nostre sono personalizzabili».

SORPRESA SU MISURA. Innanzitutto nella sorpresa: quando non ci si accontenti dei regali proposti, basta consegnare l’oggetto prescelto in pasticceria, dove verrà avvolto in apposite confezioni per alimenti e inserito nel guscio «Dopo aver temperato il cioccolato e portato a 30 gradi, la temperatura di lavorazione, questo viene infatti colato negli stampi. Dopo l’assemblaggio delle due “valve“, tocca alla creatività del decoratore e del confezionatore».

«ORO» E CORALLI SUL GUSCIO. Ed ecco che sul guscio compaiono foglie di oro alimentare oppure un ramo di fiori di pesco, margherite e api realizzate in pasta di zucchero. Quando dall’interno dell’uovo non fanno capolino pesciolini e polipi, circondati da conchiglie e coralli. In altri casi uova di diverse dimensioni, assemblate, diventano ora un aereo, ora un panda, ora un orsetto. «Il tutto confezionato con fiori e tessuti ricercati: quest’anno abbiamo lanciato la tendenza beige e lavanda. E con l’etichettatura imposta dalla normativa, siamo tenuti a indicare ingredienti, grammatura, conservanti, allergeni. La sicurezza, quella sì, è come quella industriale». • E.PAS.

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